Azure Shared Disk

Azure Shared Disk è una nuova funzionalità che permette di usare lo stesso disco gestito da più Virtual Machines sia con sistema operativo Windows che con sistema operativo Linux.

Il grosso vantaggio è che è possibile migrare tutte quelle applicazioni ancora presenti sulle infrastrutture on premises che dipendono dai servizi cluster e che sono sensibili a livello di latenza, senza compromettere l’alta affidabilità e il fast failover.

Queste includono database in cluster, scale-out File Server, SAP Workload, containers persistenti e applicazioni di Machine Learning.

Fatta questa promessa, andremo ora a configurare Windows Failover Cluster usando gli Azure Shared Disk.

Prerequisiti:

  • Sottoscrizione attiva Azure
  • Un dominio Active Directory già creato in precedenza
  • Proximity Placement Group

La scelta del disco deve ricadere su uno di tipo Premium o Ultra SSD, gli unici subset attualmente disponibili e ogni tipo di disco ha le sue limitazioni che potete trovare sulle docs di Microsoft (Share an Azure managed disk across VMs – Azure Virtual Machines | Microsoft Docs)

Durante la creazione del disco, nelle opzioni avanzate, ci verrà chiesto se si tratta di uno shared disk.

inoltre, dobbiamo indicare anche il numero massimo di shares (in poche parole il numero delle Virtual Machines che condivideranno il disco) questo valore varia in base al tipo di disco: più il disco è prestante più è possibile condividerlo con più Virtual Machines.

Ora possiamo procedere con l’aggiunta del disco a due nodi (precedentemente creati), al momento dell’aggiunta i nodi devono essere spenti.

Una volta aggiunto il disco, possiamo procedere con la semplice formattazione dal disk management di Windows.

In questo momento abbiamo entrambe le VM con il disco condiviso, ma ognuna di esse non condivide nessuna informazione con l’altra.

Procediamo quindi con l’installazione del ruolo Failover Cluster in entrambi i nodi che comporranno il cluster.

Per fare questo lanciamo tramite PowerShell il seguente comando e successivamente procediamo con il riavvio di ogni singolo nodo:

Una volta ripartite le VM, procediamo con la creazione del cluster tramite questo comando PowerShell in cui verrà anche specificato l’indirizzo Ip assegnato al cluster stesso (nel mio caso ho creato un ILB Azure).

Collegandoci al Failover Cluster Manager, possiamo verificare che il cluster sia correttamente configurato, In particolare, nella sezione storage, possiamo vedere che il nostro Shared Disk precedentemente creato:

Per rendere il cluster più stabile, possiamo procedere con la configurazione del Quorum, configurandolo in uno storage account:

Quando richiesto, andremo ad impostare il nome dello storage account e la Key di autenticazione che possiamo trovare nei settings dello storage account.

Il cluster è ora online e disponibile per installazioni quali SQL Server Failover Cluster necessarie per installazioni di applicazioni legate al mondo delle SAN on premise che hanno necessità di bassissima latenza pur conservando tutti i dogmi dell’alta affidabilità.

 

Fonti e approfondimenti:

Share an Azure managed disk across VMs – Azure Virtual Machines | Microsoft DocsEnable

shared disks for Azure managed disks – Azure Virtual Machines | Microsoft Docs

 

Microsoft Azure è una piattaforma di Cloud Computing accessibile tramite un portale online che consente di accedere e gestire i servizi e le risorse cloud forniti da Microsoft

 

Azure Engineer

 

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